ANNACHIARA E ROSY

Ecco un nuovo articolo per conoscere meglio la Neon dall’interno! Un’altra intervista presentandovi due new entry dello staff Neon: Annachiara e Rosy.

Cosa accomuna queste due ragazze?

Sicuramente la passione per la ginnastica artistica, sport che praticano entrambe da quando avevano 6 anni. Annachiara ha 29 anni e Rosy ne ha 25. Gli studi le hanno portate lontano dalla palestra, ma ci hanno rivelato che non si sono mai allontanate del tutto perché ormai la ginnastica era parte della loro vita.

Sono le nostre nuove allenatrici di tumbling, ma per loro il cheerleading è un mondo tutto nuovo. 

Conosciamole più da vicino con qualche domanda…

Da quanto tempo sei allenatrice di ginnastica artistica?

Annachiara risponde:” Da quest’anno alleno bambine e ragazze dai 3 ai 14 anni in una società di ginnastica artistica, insieme ai ragazzi della Neon. È la mia prima esperienza da allenatrice autonoma, e sono davvero felice di esserci finalmente riuscita. Ho assistito le allenatrici con alcuni corsi quando ero ancora atleta, e finalmente ora posso dedicarmi di nuovo a questo sport che mi accompagna da ormai tutta la vita.”

E’ simile anche l’esperienza di Rosy:

“Ho smesso di frequentare la palestra da atleta ma ho iniziato a frequentarla da aiutante/allenatrice. Mi piaceva allenare le bambine piccole e soprattutto ideare tutti i loro esercizi a corpo libero e trave. Poi, le accompagnavo alle loro gare… anche alle nazionali che facevamo ogni anno a Lignano Sabbiadoro.

Qual è la cosa che ti piace di più e quale di meno del cheerleading?   

 Annachiara: “Ciò che più mi affascina e mi piace nel cheerleading è lo spirito di squadra e questa volontà, sia collettiva che individuale, di spingersi oltre, a tutti i livelli. Per rispondere alla seconda domanda, sicuramente mi sono dovuta abituare (ma non direi che non mi piaccia!), alla diversa impostazione di esecuzione degli elementi. Per il momento, ogni cosa nuova che imparo di questo mondo mi stupisce e mi incuriosisce sempre di più.”

Rosy: “Questa è una domanda molto difficile. Ovviamente mi piace la parte acrobatica che è molto comune alla ginnastica artistica. Infatti, la preparazione è quasi uguale. Poi, mi ha affascinata tantissimo la parte di stunt.  Woow! Penso siano fondamentali  il coraggio e la fiducia. Un altro aspetto che mi ha colpita molto è che questo sport si basa sullo spirito di squadra. È davvero bello vedere l’unione e il rapporto di fiducia che si crea tra gli atleti. Al momento non saprei dire una cosa che non mi piace del cheerleading, sto imparando a conoscerlo pian piano e ancora non ho incontrato lati negativi.”

Quale credi che siano le differenze più evidenti tra il cheerleading e la ginnastica artistica?

Annachiara: “La differenza che ho riscontrato, pensando sia da ex atleta che da allenatrice, è il forte concetto di squadra che caratterizza il cheerleading e che ne determina il corso degli allenamenti e delle routine. Mi spiego meglio: l’obiettivo finale di una ginnasta è eseguire un esercizio, al massimo delle sue capacità, certo, ma da sola; indipendentemente da ciò che faranno le sue compagne di squadra. Nel cheerleading, nonostante i livelli siano diversi, la routine, la performance finale è eseguita insieme e la coordinazione tra gli atleti è fondamentale. Mi è sembrato molto importante, per le squadre che ho allenato finora, raggiungere un obiettivo COLLETTIVO. E questo, a parer mio, influenza moltissimi aspetti sia a livello relazionale che di performance.”

Rosy: “Sono due sport completamente diversi. Ad esempio, nella ginnastica artistica si compete quasi sempre a livello individuale e su diversi attrezzi. Dal punto di visto tecnico e dell’esecuzione degli elementi posso dire di aver notato notevoli differenze a partire, ad esempio, dalla posizione delle mani. Ma ne ho viste davvero tante! Poi, come dicevo prima, la prestazione delle Cheerleader è di gruppo, quindi, è fondamentale (e non semplice) la coordinazione tra tutte le atlete della squadra per un’ottima esecuzione dell’esercizio. Anche la parte coreografica è completamente diversa.”

Come ti sei approcciata a questo nuovo mondo quando Valentina ti ha proposto il ruolo di allenatrice di tumbling?                               

Annachiara: “Naturalmente ho iniziato ad informarmi sul cheerleading tramite video, immagini e addirittura serie tv. Poi, per quanto riguarda la parte acrobatica, il tumbling, per me è stata una gioia conoscere la squadra che avrei allenato, soprattutto quando ho capito le potenzialità incredibili dei ragazzi e ciò che Rosy ed io avremmo potuto fare con loro. Man mano che sono entrata in questo nuovo mondo ho cercato di capirne le dinamiche e le tecniche e, confrontandomi con le mie nuove colleghe e i ragazzi in palestra, ho cercato di porre i giusti obiettivi come allenatrice.”

Rosy: “Inizialmente, ero un po’ preoccupata in quanto sono due sport diversi e io non ho avevo mai conosciuto il mondo del Cheerleading. Mi sono subito documentata e ho ricevuto tanti consigli dalle altre colleghe. Sono felice di insegnare tumbling insieme ad Annachiara ed è sicuramente una parte importantissima di questo sport. Mi piace che il livello della squadra sia ottimo. E’ bello poter lavorare con loro su diversi elementi ed andare sempre più avanti. Inoltre, i ragazzi della squadra sono tutti molto determinati. La determinazione è fondamentale e quando c’è, i risultati si vedono subito.” 

Ti alleni ancora come atleta? Se no, perché?

Annachiara: “Negli ultimi 4/5 anni mi sono dedicata alle discipline aeree, alle quali mi dedico tutt’ora. Allenarsi da atleta ha sempre il suo fascino, soprattutto se trovi un allenatore che ti ispiri fiducia e passione per la disciplina. Inoltre, anche se ormai non ho più 20 anni, ci sono tante cose che posso migliorare e obiettivi da raggiungere  e non vedo perchè dovrei fermarmi!”

Rosy: “La voglia di continuare ad allenarmi c’è ed è pure tanta. Purtroppo, lavorando dalla mattina fino al tardo pomeriggio, non riesco. A settembre avevo provato anche io a buttarmi nelle discipline aeree e mi stava piacendo molto. Poi ad Ottobre hanno dovuto chiudere. In realtà adesso spesso mi alleno con le mie atlete!”      

Ora che conoscete un po’ meglio le nostre due nuove coach, rivelateci cosa ne pensate e lasciate un commento sotto l’articolo!