VALENTINA

Eccoci tornati con un nuovo articolo!

Avete avuto modo di conoscere una parte delle vite delle nostre 4 coach Sara, Arianna, Rosy e Annachiara e per concludere “con il botto” (come direbbe la diretta interessata di questa nuova intervista), vi proponiamo un “Question & Answer” con la co-presidentessa della Neon Athletics Cheerleading: Valentina Savoia.

Vi siete sbizzarriti con moltissime domande e curiosità sulla vita e la carriera di Valentina e qui ne riporteremo alcune!

Perché hai scelto proprio il cheerleading?

“Penso sia stato proprio il cheerleading a scegliere me. Qualche anno fa ho trovato il classico diario che le mamme compilano per tenere traccia dei progressi del proprio bebè; il mio primo giocattolo è stata una bambola con pom pom… coincidenze? Io non credo 😉   

Questo sport mi piace perché valorizza una SQUADRA, si fonda sulla fiducia reciproca dei suoi componenti, è artistico, ma anche molto tecnico e fisico. Un altro valore aggiunto è che si pratica a ritmo di musica!”

Cosa ti ha spinta a fondare la Neon?

“Innanzitutto la mia passione per questo sport. Il mio desiderio è stato quello di farlo conoscere a più persone possibili. Volevo  creare un ambiente sportivo dove tutti potessero sentirsi a proprio agio e divertirsi!”

Come hai conosciuto questo sport?

“In un periodo di incertezza nella mia vita mi hanno chiesto se mi andasse di avviare un corso di cheerleading. Io ho risposto di sì, anche se non avevo la minima idea su cosa mi stessi imbattendo. Nello stesso periodo stavo lavorando, frequentavo l’università, facevo un corso di tedesco e uno di pronto soccorso. Con il tempo sono riuscita a capire e definire la mia strada”

Quali sono le persone che ti hanno aiutata a diventare coach?

“Inizialmente non era diffusa una vera e propria cultura per questo sport, per questo motivo posso solo dire grazie a Youtube! Con il tempo però le cose si sono evolute e vorrei nominare ogni coach che mi ha fatto un corso o che ho visto allenare. La lista sarebbe infinita <3 “

Che insegnamento vorresti dare ai tuoi atleti?

“Vorrei trasmettergli il concetto della perseveranza . Tutto è possibile con impegno, senza auto-imporsi limiti che devono essere abbattuti.”

Non hai mai voluto far parte di una squadra come atleta e non come coach?

“Assolutamente sìì! La mia esperienza da atleta nel cheer è stata breve, ma stupenda! Avrei tanto voluto essere atleta per molto più tempo;  far parte di una squadra e avere un coach che si dedica a te è meraviglioso. Adoro farmi allenare!”

Facevi altri sport prima di conoscere il cheerleading?

“Sì, ho fatto per tanti anni danza, da piccola e ho avuto modo di provare altri sport come tennis, nuoto, palestra…”

Hai mai ricevuto critiche/incomprensioni per il lavoro che svolgi, visto che il cheerleading è poco conosciuto in Italia?

“In molti non capiscono il perché e come sia possibile essere allenatori di professione. Non viene proprio contemplato come lavoro, tutti i coach e insegnanti di danza vengono generalmente visti come “perditempo” che passano la giornata a ballare. Quindi non vengo apertamente criticata, ma in generale tutti noi allenatori siamo incompresi da questo punto di vista.”

Cosa ti aspetti dalla Neon? Che programmi hai per il futuro?

“Vorrei che diventassimo ancor  più strutturati ed efficienti e che riuscissimo ad avere un impatto maggiore anche nel contesto sociale.  Spero di far crescere questa associazione e mi vedo anche fra 10 anni a tifare dagli spalti la mia Neon.”

E sicuramente speriamo che tra quegli spalti ci sarete ancora voi, a gridare a gran voce e ad incitare le nostre squadre, con l’entusiasmo e l’energia che trasmette ogni giorno la nostra Valentina alla Neon.

“FORZA! Umore alto e rendiamo la palestra un luogo di sorrisi e risate dove vi dimenticherete di tutti i problemi”

Valentina